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"Paese mè, 'n te pozze mai scurdà ...".Le semplici, toccanti parole della celeberrima canzone popolare abruzzese "Paese mè", del M.o Antonio Di Jorio, sono l'espressione più genuina per descrivere il profondo ed indissolubile vincolo affettivo che lega ogni uomo, per tutta la sua esistenza, al paese natio.

Questo sito è dedicato a tutti gli abruzzesi che vivono lontano dalla loro terra e si propone, per quanto possibile, di offrire loro le immagini più significative dei luoghi in cui hanno visto la luce e mosso i primi passi.
 
 
 
 
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SCOPRIRE L'ABRUZZO

Itinerari turistici suggeriti

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N. B.
Questa pagina non è una guida turistica dell'Abruzzo, ma intende semplicemente presentare diversi itinerari, quasi tutti percorribili nell'arco di una sola giornata, che gli autori del sito, giovandosi delle  esperienze e conoscenze acquisite durante il loro "Viaggio in Abruzzo", ritengono di poter suggerire a chi desidera scoprire alcune delle tante meraviglie nascoste nella "Regione Verde d'Europa".

Indice degli itinerari

N.B.CLICCARE SUL CODICE DELL'ITINERARIO PER UNA DESCRIZIONE PIU' APPROFONDITA. Il simbolo * significa che la località o tutte le località suggerite nell'itinerario sono inserite nei Decreti nn. 3 del 16.4.2009 e 11 del 17.7.2009, adottati dal Commissario Delegato della Protezione Civile (sisma del 6 Aprile 2009).

COSTA
E
PRIMA FASCIA COLLINARE

PARCO NAZIONALE
DEL GRAN SASSO-LAGA
(e zone limitrofe)

PARCO NAZIONALE
DELLA MAJELLA
(e zone limitrofe)

PARCO NAZIONALE
D'ABRUZZO-LAZIO-MOLISE
(e zone limitrofe)

VALLE DELL'ATERNO E
PARCO REGIONALE
SIRENTE-VELINO

TE-01:

Atri, città d'arte;

I Calanchi di Atri, Oasi WWF;

Silvi Alta.

 

TE-02:

Pineto e Torre di Cerrano;

Il borgo di Montepagano;

Abb. S. Maria di Propezzano;

Abb. S. Clemente al Vomano;

Castelbasso.

 

TE-03:

Giulianova, città d'arte;

Mosciano S. A. e Montone.

 

PE-01:

Città Sant'Angelo;

Loreto Aprutino;

Abbazia di S. Maria del Lago.

 

PE-02:

Penne, città d'arte;

Il lago di Penne, Oasi WWF.

 

CH-01:

Costa dei Trabocchi;

Punta d'Erce;

Abb. di S. Giovanni in Venere.

 

TE-04:

Civitella del T., città d'arte;

Le Gole del Salinello.

 

TE-05:

Valle delle 100 Cascate;

I borghi di Crognaleto.

 

TE-06:

Santuario di S. Gabriele;

Castelli e le sue ceramiche; *

Abbazia S. Maria di Ronzano.

 

TE-07:

Prati di Tivo;

Pietracamela; *

Fano Adriano. *

 

TE-08:

Teramo, città d'arte

Campli, città d'arte

 

AQ-01: **

L'Aquila, città d'arte, e fraz.

 

AQ-02:

Castel del Monte; *

Campo Imperatore.

 

AQ-03: *

Castelvecchio Calvisio;

Castello di Rocca Calascio;

S. Stefano di Sessanio.

 

AQ-04: *

Capestrano;

Bominaco (fr. Caporciano);

Peltuinum e Castelcampon.

 

AQ-11: *

- Lago di Campotosto;

PE-03:

Serramonacesca;

Santuario del Volto Santo.

 

PE-04:

Valle dell'Orta;

Abb. S. Clemente a Casauria.

 

PE-05:

Eremo di S. Bartolomeo;

Eremo di S. Spirito;

Sorgenti del fiume Lavino.

 

PE-06:

Valle dell'Orfento;

S.Eufemia e Roccacaramanico

 

PE-07:

Popoli;

Sorgenti del Pescara.

 

CH-02:

Guardiagrele, città d'arte;

Crecchio e il suo castello.

 

CH-03:

Il Vallone di S. Spirito;

La grotta di S. Angelo;

Pennapiedimonte.

 

AQ-05:

Pacentro;

Passo S. Leonardo;

 

AQ-12:

Pescocostanzo;

Rivisondoli;

Pettorano sul Gizio.

 

CH-04:

Cascate del Verde, Oasi WWF

Roccascalegna.

 

AQ-06:

Anversa degli Abruzzi;

Castrovalva;

Gole del Sagittario, Oasi WWF

 

AQ-07:

Villalago;

Scanno;

 

AQ-08:

Pescasseroli e territorio;

La Camosciara.

 

AQ-09:

Civitella Alfedena e dintorni;

Sentiero Natur. "Val di Rose".

 

AQ-10:

Fossa; *

Ocre; *

Grotte di Stiffe;

Fontecchio. *

 

 
 

N.B. Cliccare sul nome della località per aprire la relativa pagina e passare col mouse sui singoli simboli turistici per scoprirne il significato.

ITINERARIO AQ-09

1. CIVITELLA ALFEDENA - 2. VAL DI ROSE

CIVITELLA ALFEDENA

Parco Nazionale o Regionale - National or Regional Park Territorio montano - Mountain territory Riserva Naturale - Nature Preserve Località lacuale - Lake resort Museo - Museum Escursioni - Excursions

Questo itinerario conduce nel cuore di quell'autentico "Santuario della Natura" rappresentato dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, l’area protetta più antica e famosa d'Italia che più di ogni altro elemento ha contribuito a far conoscere la nostra regione in Europa.
Civitella Alfedena è un piccolo borgo a ridosso del Lago di Barrea, posto ad una altitudine di 1.123 m., tra i monti della Camosciara e della Val di Rose. I lussureggianti boschi e le alte montagne che circondano il paese ospitano una fauna ricca e differenziata. Vivono in queste zone, infatti: l'Orso Bruno Marsicano (simbolo del Parco), il Lupo Appenninico, il Camoscio d'Abruzzo, la Lince, l'Aquila Reale, il Cervo, il Daino, il Capriolo, il Gatto selvatico, la Martora, il Picchio dorsobianco, il Gufo reale, la Vipera dell'Orsini, la Lontra ed altre specie più comuni come il Cinghiale, la Volpe etc.
La località è sede di un'area faunistica del Lupo e della Lince, dove si ha la possibilità di ammirare da vicino alcuni di questi esemplari in semilibertà. All'interno del Centro Visite fu istituito, nel 1976, un interessante Museo del Lupo Appenninico.
Civitella Alfedena è uno dei principali punti di partenza per le escursioni (a piedi, a cavallo, in mountain-bike ed anche su sci) verso i luoghi più belli, suggestivi ed inaccessibili del Parco.

 

VAL DI ROSE

Parco Nazionale o Regionale - National or Regional Park Territorio montano - Mountain territory Riserva Naturale - Nature Preserve Punto panoramico - Panoramic view

Insieme alla Camosciara è uno dei principali "Paradisi Naturalistici" del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. L'incantevole valle, situata in territorio di Civitella Alfedena, è il luogo ideale per avvistare con discreta facilità qualche esemplare di Camoscio che si arrampica sui dirupi dei monti circostanti. Se poi si ha fortuna (o ...sfortuna, dipende dai punti di vista) potrebbero essere possibili anche incontri ravvicinati con qualche Orso Bruno Marsicano o Lupo.
Il sentiero che attraversa la Val di Rose è uno dei più noti e frequentati del Parco per lo spettacolo sublime che offre: la prima parte attraversa un'antica e suggestiva faggeta, che pian piano lascia spazio ai prati d'alta quota. Arrivati in cima lo sguardo è rapito da un panorama mozzafiato, reso ancor più straordinario, come si è detto, dall'abituale avvistamento di qualche raro e splendido esemplare di Camoscio d'Abruzzo. In primavera-inizio estate colorate fioriture accompagnano i passi dell'escursionista, rendendo meno faticose le oltre due ore di salita.

ITINERARIO AQ-10

1. FOSSA * - 2. OCRE * - 3. Grotte di STIFFE - 4. FONTECCHIO *

FOSSA *

Collina - Hill Territorio montano - Mountain territory Ruderi di castello - Castle ruins Chiesa/abbazia - Church/Abbey Archeologia - Archeology

La valle dell'Aterno, che insieme alla vicina "Piana di Navelli" rappresenta una delle zone più suggestive dell'intero Abruzzo, offre al visitatore paesaggi incantevoli, borghi medievali dominati da castelli o recinti fortificati, pregevoli edifici di culto che conservano capolavori di inestimabile valore e testimonianze archeologiche di enorme interesse.
In questo straordinario contesto sorge Fossa, l'antichissima Aveia dei Vestini. Oggi la località, dominata dai resti del castello medievale, è nota soprattutto per il sensazionale ritrovamento, in contrada Casale, della necropoli (IX sec. a.C.), che rappresenta il sito archeologico protostorico più importante e meglio conservato della regione.
Altra autentica perla, situata ai margini del borgo, è la duecentesca chiesa di S. Maria ad Cryptas (resa celebre dalla trasmissione televisiva Voyager per il suo presunto intreccio con l'avvincente storia dei leggendari cavalieri Templari), le cui superficie murarie interne sono ricoperte da pregevoli cicli di affreschi dei secoli XIII, XIV e XV.

 

OCRE *

Parco Nazionale o Regionale - National or Regional Park Territorio montano - Mountain territory Ruderi di castello - Castle ruins Borgo medievale - Medieval borough Chiesa/abbazia - Church/Abbey Palazzo e/o altri monumenti - Palace and/or other monuments Punto panoramico - Panoramic view

A circa un chilometro dal centro abitato di Fossa, ma comunque in territorio di Ocre, comune del Parco Regionale Sirente-Velino, è posto, a strapiombo su una rupe, lo spettacolare convento di S. Angelo, edificato nel 1242 per volontà della contessa Sibilla d'Ocre. Più o meno alla stessa distanza del borgo, ma in questo caso dal lato opposto, sorge il possente monastero fortificato di S. Spirito (1222). I resti del castello medievale di Ocre (XIII sec.) si ergono sulla sommità di un panoramicissimo dirupo (lo sguardo abbraccia tutta la valle dell'Aterno), paurosamente a strapiombo sul sottostante borgo di Fossa. A poche centinaia di metri dal castello si trova il meraviglioso borgo di S. Panfilo d'Ocre, attuale sede comunale.

 

Grotte di STIFFE

Parco Nazionale o Regionale - National or Regional Park Territorio montano - Mountain territory Grotte - Caves Fiume - River Cascata - Fall Chiesa/abbazia - Church/Abbey Palazzo e/o altri monumenti - Palace and/or other monuments

Le celebri Grotte di Stiffe si trovano nel Parco Regionale Sirente-Velino (territorio comunale di S. Demetrio ne' Vestini) e possono essere sicuramente annoverate tra i fenomeni naturali più belli e spettacolari del nostro Paese. All'interno delle grotte, infatti, torna alla luce e scorre un fiume sotterraneo alimentato dalle acque provenienti dall'altopiano delle Rocche.
Il fascino misterioso dell'ambiente, le enormi e scenografiche caverne dove lo stillicidio ha dato origine a numerose stalattiti e stalagmiti, lo scroscio delle acque che scorrono tra enormi massi e di tanto in tanto scompaiono per ricomparire più a valle, i suggestivi laghetti e il rumore fragoroso delle cascate, che raggiungono anche diverse decine di metri di altezza, rendono questo luogo una autentica meraviglia della natura.

 

FONTECCHIO *

Parco Nazionale o Regionale - National or Regional Park Territorio montano - Mountain territory Borgo medievale - Medieval borough Palazzo e/o altri monumenti - Palace and/or other monuments Torre medievale - Medieval tower Chiesa/abbazia - Church/Abbey Fortificazioni medievali - Medieval fortifications

Anche la descrizione di questa località del Parco Regionale Sirente-Velino può essere riassunta in pochissime parole: è un borgo medievale fortificato stupendo (a parere di chi scrive tra i più belli della regione, ed è strano che non figuri nel club dei Borghi più belli d'Italia), ricco di storia e di pregevoli monumenti (davvero un incanto la Fontana trecentesca e la Torre dell'orologio) ed è situato in un contesto ambientale favoloso.

ITINERARIO AQ-11

1. Riserva Naturale LAGO DI CAMPOTOSTO *

Riserva Naturale LAGO DI CAMPOTOSTO *

Parco Nazionale o Regionale - National or Regional Park Territorio montano - Mountain territory Località lacuale - Lake resort Riserva Naturale - Nature Preserve Punto panoramico - Panoramic view Chiesa/abbazia - Church/Abbey

L'immenso lago artificiale di Campotosto (1.400 ettari + 200 ettari di sponde), Riserva Naturale dello Stato dal 1984, è situato nell'area del Parco Nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga, ad una altitudine di 1.313 m.
Le alte catene montuose del Gran Sasso d'Italia e dei Monti della Laga, che fanno da cornice alle limpide acque di questo "piccolo mare", rendono il luogo di una bellezza straordinaria.
Il lago, che riveste enorme importanza anche sotto l'aspetto naturalistico per le numerose varietà di uccelli che vi stazionano, è meta di molti appassionati di canoa e windsurf, mentre la comodissima strada circumlacuale è particolarmente indicata per panoramiche passeggiate in bicicletta.
Meritano di essere visitati i borghi di Campotosto e della suggestiva frazione Mascioni, che sorge sulla sponda del lago.
 
Lungo la S.S.80, appena pochi chilometri prima (provenendo da Teramo) del bivio per Campotosto, si trova l'incantevole piccolo lago artificiale di Provvidenza.

ITINERARIO AQ-12

1. PESCOCOSTANZO -2. RIVISONDOLI - 3. PETTORANO SUL GIZIO

PESCOCOSTANZO, "I Borghi più Belli d'Italia"

Parco Nazionale o Regionale - National or Regional Park Territorio montano - Mountain territory I Borghi più Belli d'Italia - The most Beautiful Boroughs of Italy Chiesa/abbazia - Church/Abbey Palazzo e/o altri monumenti - Palace and/or other monuments Museo - Museum Località sciistica - Ski resort

Il fantastico borgo montano di Pescocostanzo, inserito di diritto nel prestigioso club "I Borghi più Belli d'Italia", sorge sul vasto altopiano delle Cinque Miglia, all'estremità meridionale della provincia aquilana, ed è considerato uno dei piccoli centri più belli ed interessanti dell'intero continente europeo.
Il minuscolo centro storico è un autentico scrigno nel quale sono conservati 'tesori' di epoca rinascimentale e barocca di straordinaria bellezza, quali l'antica Collegiata di S. Maria del Colle, una delle chiese più belle d'Abruzzo, la suggestiva Piazza del Municipio, arricchita da un'artistica fontana circolare, sulla quale si affacciano il settecentesco Palazzo Comunale, dominato da una elegante torre con orologio, lo stupendo Palazzo Fanzago, il maestoso Palazzo del Governatore e l'antica chiesa di S. Nicola di Bari.
Il piccolo borgo del Parco Nazionale della Majella, dove è fiorente l'arte orafa, del ferro battuto, dell'intaglio del legno e della lavorazione del merletto a tombolo, nel periodo invernale diventa una frequentatissima località di sport invernali e insieme ai centri limitrofi di Roccaraso e Rivisondoli forma uno dei principali e più attrezzati comprensori sciistici dell'intero Appennino, che nulla hanno da invidiare alle più celebrate località alpine o dolomitiche.

 

RIVISONDOLI

Parco Nazionale o Regionale - National or Regional Park Territorio montano - Mountain territory Chiesa/abbazia - Church/Abbey Località sciistica - Ski resort

Rivisondoli, celebre località di sport invernali nel Parco Nazionale della Majella, è situata sullo stupendo altopiano delle Cinque Miglia, ai piedi del Monte Calvario, e dista appena 3 km. da Pesocostanzo. Il nucleo abitato più antico, borgo medievale fortificato, fu quasi interamente distrutto dal devastante terremoto del 1706 e oggi il monumento che spicca nel paese è la scenografica chiesa parrocchiale di S. Nicola di Bari.
Il paese è celebre, oltre che per le piste da sci, anche per la decennale rappresentazione del "Presepe vivente", la cui prima edizione risale addirittura al 1951.

 

PETTORANO SUL GIZIO, "I Borghi più Belli d'Italia"

Collina - Hill Territorio montano - Mountain territory Riserva Naturale - Nature Preserve I Borghi più Belli d'Italia - The most Beautiful Boroughs of Italy Borgo medievale - Medieval borough Castello medievale - Medieval castle Palazzo e/o altri monumenti - Palace and/or other monuments Chiesa/abbazia - Church/Abbey

Lo splendido borgo fortificato di Pettorano sul Gizio, una delle tante località abruzzesi presenti nel prestigioso club "I Borghi più Belli d'Italia", sorge sul Colle della Guardiola ed è immerso in un contesto ambientale incontaminato e di straordinaria bellezza. Il territorio comunale comprende la Riserva Naturale Monte Genzana e Alto Gizio.
Il bellissimo centro storico, dominato dal maestoso castello Cantelmi (XIV-XV sec.), con l'imponente torre pentagonale, mostra alcune porte di accesso ancora in ottimo stato e conserva autentiche 'gemme' quali il Palazzo Ducale, nel cui atrio è posta la meravigliosa fontana cinquecentesca, la chiesa di S. Dioniso e la stupenda fontana monumentale in piazza Umberto I.0

ITINERARIO CH-01

1. COSTA DEI TRABOCCHI - 2. Riserva Naturale Marina di PUNTA D'ERCE -

3. Abbazia di SAN GIOVANNI IN VENERE

COSTA DEI TRABOCCHI

Località balneare - Seaside resort Collina - Hill Chiesa/abbazia - Church/Abbey I Borghi più Belli d'Italia - The most Beautiful Boroughs of Italy Città d'arte - Town of art Castello medievale - Medieval castle Museo - Museum

Il lungo e spettacolare tratto di costa che si estende da Ortona a San Salvo, dove alle ampie spiagge di finissima sabbia dorata della riviera teramana e pescarese subentra il vario e frastagliato litorale che culmina, a pochi chilometri dal Molise, con le ripide scogliere di Punta d'Erce, è caratterizzato dalla presenza di numerose suggestive palafitte chiamate "trabocchi". L'origine di queste straordinarie macchine da pesca, simili a giganteschi ragni sospesi sul mare e uniti alla terraferma da traballanti passerelle di legno che resistono ostinatamente alla furia delle onde, è ignota, ma la loro presenza su questi lidi sembra sia documentata già agli inizi del XIII secolo. Ai piedi del meraviglioso promontorio di Capo Turchino, in territorio di S. Vito Chietino, si trova il celeberrimo Trabocco di Turchino, "la grande macchina pescatoria, simile allo scheletro colossale di un anfibio antidiluviano" descritta da Gabriele D'Annunzio nel romanzo 'Il Trionfo della Morte'.
Il territorio nel quale si estende la Costa dei Trabocchi è reso ancor più affascinante dalla presenza di numerosi borghi arroccati, in uno straordinario scenario naturale ancora incontaminato, sulla sommità delle alture che dominano il litorale.
Tra i centri di maggior interesse della zona, duramente segnata dai pesanti bombardamenti dell'ultimo conflitto mondiale, sono da catalogare l'antichissima Vasto, città d'arte di notevole interesse storico-artistico e il borgo di Rocca S. Giovanni, che figura tra "I Borghi più Belli d'Italia". In quest'ultima località si può visitare il magnifico Safari Park d'Abruzzo, dove si possono ammirare anche tre splendidi esemplari di rarissimi Leontigre (incrocio tra maschio di leone e femmina di tigre).

 

Riserva Naturale Marina di PUNTA D'ERCE

Località balneare - Seaside resort Riserva Naturale - Nature Preserve

All'estremità sud-orientale del territorio regionale, a pochi chilometri dal confine con il Molise, la costa abruzzese assume il suo aspetto più spettacolare nel litorale roccioso della Riserva Naturale Marina di Punta d'Erce, soprannominata "la piccola Normandia". In primavera, quando i campi alle sue spalle sono verdi e fioriti, si ha la netta sensazione di trovarsi sulle famose scogliere della Cornovaglia o della Bretagna. Particolarmente scenografico il contrasto tra il turchese del mare e il giallo dei fiori delle ginestre che ricoprono i dirupi.

 

Abbazia di SAN GIOVANNI IN VENERE

Collina - Hill Chiesa/abbazia - Church/Abbey

In territorio di Fossacesia, su una collina dalla quale si gode un panorama spettacolare sulla sottostante Costa dei Trabocchi, si erge la stupenda e storica abbazia di San Giovanni in Venere (XI sec.), edificata, secondo la tradizione, sulle rovine di un tempio romano dedicato a Venere. La chiesa, di chiara impronta cistercense, è a tre navate, con soffitto ligneo e absidi decorati con affreschi duecenteschi. La cripta presenta affreschi dei secoli XII, XIII e XIV. La facciata è impreziosita dal magnifico "Portale della Luna". Molto bello il chiostro.

ITINERARIO CH-02

1. GUARDIAGRELE - 2. CRECCHIO

GUARDIAGRELE, città d'arte

Parco Nazionale o Regionale - National or Regional Park Collina - Hill Territorio montano - Mountain territory Città d'arte - Town of art Chiesa/abbazia - Church/Abbey Palazzo e/o altri monumenti - Palace and/or other monuments Fortificazioni medievali - Medieval fortifications Museo - Museum Torre medievale - Medieval tower

La "città di pietra", immortalata da Gabriele D'Annunzio nel romanzo "Il Trionfo della Morte", è compresa nell'area del Parco Nazionale della Majella, di cui ospita la sede.
La meravigliosa località della provincia teatina, città d'arte, mostra ancora ben visibili le tracce delle antiche fortificazioni, con torri e mura di cinta, e all'interno del centro storico conserva pregevoli monumenti come la cattedrale di S. Maria Maggiore (III-VIII-XII sec.) e la trecentesca chiesa di S. Francesco.
La cittadina è celebre per l'arte del ferro battuto.

 

CRECCHIO

Collina - Hill Castello medievale - Medieval castle Borgo medievale - Medieval borough Museo - Museum

Borgo fortificato di origine medievale dominato dalla imponente mole dello storico castello che la notte dell'8 settembre del 1943 fu l'ultimo rifugio del Re d'Italia e della sua corte prima della partenza per l'esilio dal vicino porto di Ortona. Attualmente la fortezza ospita l'interessante Museo dell'Abruzzo bizantino ed altomedioevale.
Molto suggestivo il "borgo medievale", situato nella parte più alta del paese, dove è presente l'antica chiesa di S. Maria da Piedi, attualmente adibita ad auditorium.

ITINERARIO CH-03

1. FARA SAN MARTINO - 2. Grotta di SANT'ANGELO - 3. PENNAPIEDIMONTE

FARA SAN MARTINO e il Vallone di S. Spirito

Parco Nazionale o Regionale - National or Regional Park Territorio montano - Mountain territory Collina - Hill Riserva Naturale - Nature Preserve Gole - Gorges Fiume - River Borgo medievale - Medieval borough Fortificazioni medievali - Medieval fortifications Chiesa/abbazia - Church/Abbey Archeologia - Archeology Musei - Museums Escursioni - Excursions

Alle spalle dell'antico borgo longobardo di Fara S. Martino, comune del Parco Nazionale della Majella e indiscussa capitale mondiale della pasta con i suoi celebri marchi De Cecco, Del Verde e Cocco, le ripide pareti della montagna sono incise da due profonde gole, la Valle Serviera e la Valle di S. Spirito, che formano una gigantesca "V" naturale.
A differenza della inaccessibile Valle Serviera, meta riservata ad alpinisti esperti, il meraviglioso Vallone di S. Spirito non mostra particolari difficoltà ed è, quindi, accessibile a tutti. Il canyon prende anche il nome di "Gola di S. Martino" perchè, secondo la tradizione popolare, fu S. Martino in persona ad aprire la forra per permettere agli abitanti del luogo di raggiungere le acque e i pascoli dell'alta montagna.
Dopo qualche centinaio di metri la strettissima gola iniziale si apre in una conca ampia e luminosa, dove si scorgono i pochi resti dell'antichissimo monastero benedettino di San Martino in Valle (1044).
All'interno del Vallone di S. Spirito si snoda un sentiero che, in 14 km. e superando un dislivello di circa 2.400 m., conduce il camminatore più allenato fino al Monte Amaro (2.795 m., la seconda vetta degli Appennini).
Nelle immediate vicinanze dell'ingresso della gola si trovano le Sorgenti del fiume Verde, le cui acque leggere, batteriologicamente pure e con eccellenti qualità oligominerali, sono uno degli elementi che contribuiscono a rendere ineguagliabile la qualità della pasta prodotta a Fara S. Martino.

 

Palombaro: La Grotta di SANT'ANGELO

Parco Nazionale o Regionale - National or Regional Park Collina - Hill Territorio montano - Mountain territory Riserva Naturale - Nature Preserve Chiesa/abbazia - Church/Abbey Grotte - Caves Eremo - Hermitage

Nel territorio di Palombaro - comune del Parco Nazionale della Majella situato ai piedi del Martellese (2.252 m.) -, su una ripida parete rocciosa all'interno della Riserva Naturale del Feudo Ugni si apre, a circa 1.000 m. di altitudine, la suggestiva Grotta di Sant'Angelo, all'interno della quale è conservato il meraviglioso abside di una piccola chiesa rupestre medievale risalente all'XI secolo.
Secondo la tradizione locale nella grotta esisteva un santuario dedicato a Bona, dea della fertilità, e le numerose vasche scavate nella roccia servivano a raccogliere l'acqua che fluiva all'interno, con la quale, poi, le puerpere si bagnavano le mammelle per avere abbondanza di latte.

 

PENNAPIEDIMONTE

Parco Nazionale o Regionale - National or Regional Park Collina - Hill Territorio montano - Mountain territory Riserva Naturale - Nature Preserve Borgo medievale - Medieval borough Chiesa/abbazia - Church/Abbey Punto panoramico - Panoramic view

Antichissimo e suggestivo borgo compreso sia nell'area del Parco Nazionale della Majella che nella Riserva Naturale Orientata Feudo Ugni.
Dal belvedere, posto sulla sommità del paese (celebre per la lavorazione artistica della pietra), si gode un panorama sublime, che abbraccia i monti della vicina Majelletta, i selvaggi e ripidi canyons nei quali scorre il fiume Avella e le lussureggianti colline ricche di pregiati vitigni e uliveti che declinano dolcemente verso le azzurre acque dell'Adriatico.

ITINERARIO CH-04

1. Riserva Naturale CASCATE DEL VERDE - 2. ROCCASCALEGNA

Riserva Naturale CASCATE DEL VERDE, Oasi WWF

Collina - Hill Territorio montano - Mountain territory Riserva Naturale - Nature Preserve Oasi WWF - WWF Oasis Fiume - River Cascata - Fall Punto panoramico - Panoramic view Chiesa/abbazia - Church/Abbey Museo - Museum

All'estremità meridionale della regione, esattamente nell'area in cui la punta del cuneo del confine molisano raggiunge la massima profondità, la natura abruzzese offre uno dei suoi spettacoli più sbalorditivi: le spettacolari Cascate del Verde (o del Rio Verde), le cascate naturali più alte d'Italia e tra le maggiori dell'intero continente europeo.
Le monumentali cascate, situate nel territorio comunale di Borrello, all'interno della Riserva Naturale Regionale "Cascate del Rio Verde", Oasi WWF, sono alimentate dalle acque perenni del Rio Verde e compiono un triplice salto consecutivo che complessivamente misura circa 200 m.
Le acque del suggestivo torrente che alimenta le cascate sono caratterizzate da una elevata qualità biologica e ospitano alcuni elementi faunistici di pregio, tra i quali spicca il raro 'gambero di fiume' (Austropotamobius pallipes).
 
Ma ai veri amanti della natura questo incantevole angolo dellai "Regione Verde d'Europa" riserva un'altra gradita sorpresa! A pochissimi chilometri (3 o 4) dalle cascate, in territorio di Rosello, si trova, infatti, la Riserva Naturale "Abetina di Rosello", dove sono presenti boschi con rari (e giganteschi) esemplari di abete bianco ed è in atto un progetto per il ripopolamento del territorio con alcune specie di ungulati selvatici come il capriolo e il cervo.

 

ROCCASCALEGNA

Collina - Hill Borgo medievale - Medieval borough Castello medievale - Medieval castle Chiesa/abbazia - Church/Abbey

Questo antico e meraviglioso borgo della provincia teatino, al quale il Touring Club Italiano ha assegnato il prestigioso riconoscimento della "Bandiera Arancione" (marchio di qualità turistico-ambientale per l'entroterra), ha una particolarità che lo rende unico: è dominato da un gigantesco masso di arenaria sulla cui sommità è arroccato, a strapiombo, un castello che sembra letteralmente uscito da un libro di fiabe!

 
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