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"Paese mè, 'n te pozze mai scurdà ...".Le semplici, toccanti parole della celeberrima canzone popolare abruzzese "Paese mè", del M.o Antonio Di Jorio, sono l'espressione più genuina per descrivere il profondo ed indissolubile vincolo affettivo che lega ogni uomo, per tutta la sua esistenza, al paese natio.

Questo sito è dedicato a tutti gli abruzzesi che vivono lontano dalla loro terra e si propone, per quanto possibile, di offrire loro le immagini più significative dei luoghi in cui hanno visto la luce e mosso i primi passi.
     
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Provincia di Pescara

Nel tracciare un quadro d'insieme dei principali elementi che caratterizzano la Provincia di Pescara, non si può che partire dai "tesori" storico-religiosi, archeologici e naturalistici disseminati nella parte più interna del suo territorio, soprattutto nelle aree comprese nel Parco Nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga e nel Parco Nazionale della Majella.

E' qui, infatti, che si rimane affascinati dalle numerose splendide abbazie (San Clemente a Casauria, con il celebre portico dell'abate Leonate, San Liberatore a Maiella, impreziosita da uno spettacolare mosaico pavimentale del XII secolo, Santa Maria di Arabona, con il tabernacolo ed il pregevole cero pasquale conservati al suo interno e San Bartolomeo, con le splendide decorazioni del suo portale, solo per citare le più note), che ebbero un ruolo decisivo nello sviluppo economico del territorio nel quale sorgevano, grazie alla grande mobilità di merci e persone che favorirono tra il XIII e il XV secolo.

Ed è ancora da queste parti che la Majella (2.795 m.), venerata nell'antichità come Montagna-Madre e definita dal Petrarca "Domus Christi", nasconde, tra le pieghe lussureggianti delle sue vesti, spettacolari ed inaccessibili eremi (S. Onofrio presso Serramonacesca, S. Bartolomeo in Legio, S. Spirito a Majella, S. Giovanni all'Orfento, S. Onofrio all'Orfento, alcuni dei quali diedero sollievo anche all'anima afflitta di Pietro da Morrone, prima che divenisse Celestino V) e siti archeologici tra i più importanti della regione (la Grotta dei Piccioni, a Bolognano, luogo sacro ad Ercole, dove si ha testimonianza certa di celebrazioni cultuali già in epoca neolitica), tombe rupestri incastonate in un paesaggio fiabesco disegnato dal fiume Alento e paesaggi naturali di stupefacente e selvaggia bellezza (Riserva Naturale Valle dell'Orfento e Riserva Naturale Valle dell'Orta).

Ovviamente, dal punto di vista turistico, la Majella riveste un'importanza fondamentale nell'economia della Provincia di Pescara. Difatti, oltre alle abbazie, eremi, siti archeologci e paradisi naturalistici già citati, nel territorio pedemontano e montano della piccola provincia si trovano celebri località termali (Caramanico Terme e, seppur in misura minore, Popoli) e suggestivi borghi medievali di incomparabile bellezza, tra i quali svettano sicuramente i due piccoli villaggi di Roccacaramanico, posto a 1.050 m. nel territorio di S. Eufemia a Majella, e Salle Vecchia, abbandonato nei primi decenni del '900 a causa di un pauroso terremoto che ne distrusse una parte consistente. Non è possibile trascurare, inoltre, il potere evocativo del Blockhaus che, posto a 2.142 metri, nacque come rifugio costruito dai briganti subito dopo l'Unità d'Italia (1866), e fu baluardo tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale.

Se la Majella accoglie la maggior parte delle ricchezze storico-naturalistiche della Provincia, meritano comunque una citazione anche altre aree protette come la Riserva Naturale delle Sorgenti del Pescara, luogo di sosta di numerose specie di uccelli migratori; e l'oasi del Lago di Penne. A Torre de' Passeri, invece, è stata adibita a museo e sala mostre la villa che fu di Dante Alighieri. Infine, il mistero avvolge la storia del Volto Santo custodito nel Santuario di Manoppello, la cui autenticità è stata sancita dalla visita di Benedetto XVI nell'autunno 2006.

Tuttavia, i centri di maggiore frequentazione turistica sono i tre comuni della costa: Montesilvano, Città Sant'Angelo e Pescara, che, in un ampio panorama di modernissimi hotels in riva al mare, accolgono nel periodo estivo una moltitudine di villeggianti e costituiscono, senza dubbio, il principale polo economico della Provincia.

A questo proposito è certamente Pescara a svolgere un ruolo preponderante; la città capoluogo, che dispone di un attrezzato porto-canale e di un frequentatissimo aeroporto che, dopo aver avvicinato l'Abruzzo all'intera Europa, ha estenso il suo raggio d'azione anche oltre i confini continentali, è la città con il maggior numero di abitanti dell'intera regione e, pur avendo perduto il suggestivo centro storico a causa dei bombardamenti subiti durante la Seconda Guerra Mondiale, annovera il grande orgoglio di aver dato i natali a uno degli uomini più importanti e incisivi del '900: Gabriele D'Annunzio.

La Provincia pescarese, inoltre, è meritoria anche da un punto di vista puramente gastronomico: è in alcune località pedemontane del suo territorio, infatti, che sono nati i celeberrimi "arrosticini" (spiedini di carne ovina), divenuti ormai specialità in molte parti del mondo.

                                         D. F.

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